Euthymia: prove tecniche di degustazione a cura di Fabio C.

Euthymia: prove tecniche di degustazione a cura di Fabio C.


"Il vino di qualità migliore è quello moderatamente forte e dal profumo delicato. Quando penetra in bocca, lusinga le narici e conforta il cervello. Si lega bene al palato senza ferirlo, al cuore dà gioia ed allegria!."(Le segré des segrez). Riflessioni per ricollocare il Vino nell'ambito di una cultura dietetica ed estetica. Per tradurre la degustazione in emozioni e sensazioni. Per rileggere etichette e vini nel segno della tradizione e della convivialità. Un viaggio nell'interiorità del vino. Una questione di rispetto e di gusto. Un diario personale per ripercorrere assaggi, esperienze e momenti speciali. Nessun riferimento spaziale o temporale. "Uomini dalle piccole ambizioni morali fanno vini (e non solo vini) dalle piccole ambizioni estetiche". Bevo... ergo sum!!!

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E' UN FUTURO DIVERSO!

Inviato alle 13:54 il Jan. 23, 2015
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Domaine GAUBY: Grands Cru de Roussillon

Inviato alle 15:49 il Jan. 18, 2015

 

 

 

Catalogne Nord

 

 

Ne avevo solo sentito parlare (bene) ma non avevo mai provato nulla e nulla sapevo dei vini.


Les Calcinaires 2013: bianco luminoso, complesso e di estrema piacevolezza. Purtroppo non sono riuscito ad amarlo fino in fondo perché ci sentivo dentro delle folate terpeniche che successivamente ho scoperto ed imputato alla quota importante di Muscat (50%).


Se rileggo quanto costa mi alzo in piedi per una standing ovation. Sarebbe da far assaggiare a molti bianchisti italiani (delle mie parti e non) che vorrebbero vendere le loro bottiglie a certi prezzi assurdi...


Coume Gineste 2011:  cazzo che vino! Di una mineralità rocciosa impressionante. Profondo e magnetico. Non c'è molto da aggiungere. Se non che in questo caso il prezzo diventa sicuramente più importante.

 

 

 

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ANTOINE GAITA ci ha lasciato...

Inviato alle 10:08 il Jan. 15, 2015

 

 

 

 

 

 

Caro Antoine,

ho appena appreso la notizia della tua scomparsa. Sono sconvolto ed arrabbiato. Arrabiato con me stesso perchè non riesco proprio a smettere di pensare a tutte quelle volte che ho percorso la salita delle Toppole per recarmi a Montefredane ed ho lanciato uno sguardo furtivo alla tua casa. Volevo fermarmi a salutarti, giusto 5 minuti. Ma sapevo che 5 minuti non sarebbero bastati. Ogni volta che t'incontravo non c'era mai nulla di formale o di banale nelle nostre conversazioni. Iniziavamo a parlare ed il tempo volava. Non posso non pensare alla pazienza con la quale rimanevi ad ascoltarmi e a quel tuo sguardo severo, quasi ammonitore, con il quale reagivi, prima ancora che con le parole, alle mie solite boutade. Non non m'infastidiva il tuo riprendermi con quel garbo tutto tuo, signorile e autentico, al contrario di molti tuoi colleghi... La tua coerenza di pensiero mi lasciava spiazzato di fronte a delle apparenti contraddizioni. Un'integrità rara, speciale, che non mi è dato di riscontrare spesso. Del resto tua era la capacità unica di intervallarlo ad un sorriso. Rimbombano, ancora, nella mia testa le tue sonore, improvvise, complici, risate. Negli ultimi anni mi ero allontanato dai tuoi vini. Non riuscivo a ritrovare l'emozione e il coinvolgimento degli assaggi dei millesimi precedenti. Ancora ultimamente, continuavo a rifugiarmi in quei ricordi attingendo alla mia cantina per stappare e godere le tue memorabili interpretazioni d'antan. Non so darmi una spiegazione a tutto questo (perchè anche i tuoi vini più recenti continuano ad essere, ugualmente, indiscutibilmente, riusciti) se non quella che per me tu rimani una sola cosa con il tuo vino. Ed in quelle vecchie annate c'era, per me, la tua persona, la tua umanità, il tuo racconto, i nostri incontri, le nostre passeggiate in vigna, le nostre bevute al tavolo di casa tua. A quelle più recenti mancava tutto questo, mi mancavi tu. Ti voglio bene. Con stima ed affetto sinceri. Fabio

 

PS Inutile dirti che stasera berrò Vigna della Congregazione.

 

 

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Bellissimo!

Inviato alle 16:29 il Jan. 12, 2015

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA LUNGA STRADA DI SABBIA

 

Pier Paolo Pasolini

 

con fotografie di Philippe Séclier

 

Pubblicato in edizione limitata fuori catalogo nove anni fa e ora finalmente disponibile.

 Si tratta di un testo di grande bellezza che continua a colpire per la sua profondità e la sua poesia.

 

Edizioni CONTRASTO

 

 

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WEEK-END CON I PINOT NERO DI STROBLHOF

Inviato alle 11:10 il Jan. 11, 2015

 

 

Filari di BLAUBURGUNDE (Appiano)


Davvero una piacevole scoperta.

 La cosa che più' mi ha colpito e più' mi e' piaciuta e' che non sono il classico  vano tentativo di scimmiottare la Borgogna (anche se quello, pur sapendo nulla del produttore, mi sembrerebbe tendenzialmente il modello di riferimento) ma soprattutto non ripropongono la retorica territoriale e autoreferenziale dei pinot neri altoatesini. Quel profilo pseudovegetale  di resina, spezie ed erbe aromatiche molto spesso mal riuscito perche' fastidiosamente ridondante nel bicchiere. Questi, invece, mi sono apparsi vini puri eleganti ed integri.

 Con la giusta gerarchia d'ambizioni proporzionalmente suddivisa  tra base e riserva (quest'ultima con un legno appena percettibile anche se estremamente ben dosato).

 

 

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