Euthymia: prove tecniche di degustazione a cura di Fabio C.

Euthymia: prove tecniche di degustazione a cura di Fabio C.


"Il vino di qualità migliore è quello moderatamente forte e dal profumo delicato. Quando penetra in bocca, lusinga le narici e conforta il cervello. Si lega bene al palato senza ferirlo, al cuore dà gioia ed allegria!."(Le segré des segrez). Riflessioni per ricollocare il Vino nell'ambito di una cultura dietetica ed estetica. Per tradurre la degustazione in emozioni e sensazioni. Per rileggere etichette e vini nel segno della tradizione e della convivialità. Un viaggio nell'interiorità del vino. Una questione di rispetto e di gusto. Un diario personale per ripercorrere assaggi, esperienze e momenti speciali. Nessun riferimento spaziale o temporale. "Uomini dalle piccole ambizioni morali fanno vini (e non solo vini) dalle piccole ambizioni estetiche". Bevo... ergo sum!!!

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ADAM 2008 Cantina Giardino

Inviato alle 10:30 il Jul. 23, 2014

 

 

 

 

«Il vino è elemento vivente, quindi cangiante e irripetibile. Proprio pensando alla trasformazione, mi viene in mente l’immagine di due elementi che interagiscono: il tempo al di fuori del contenitore e il tempo al suo interno. Conservazione, evoluzione, capacità e incapacità di affrontare questa duplice accezione di tempo sono uniti da cause, tempistiche, casualità e momenti che si appellano a ossidazione e contaminazioni dove tardi e presto diventano categorie relative».

(Kairos e il vino naturale Porthos)

Coincidenza ha voluto che bevessi il Greco di Cantina Giardino proprio la sera della stesso giorno in cui avevo letto il resoconto di una degustazione di vini naturali nel tempo curata dalla rivista Porthos. Effettivamente mi rendo conto che, ormai, ha sempre meno senso, parlare di vini giovani, evoluti, maturi relativamente al solo tempo trascorso. Fino a qualche anno fa, soprattutto per i bianchi, si tendeva a considerare "vecchi" vini con appena qualche anno sulle spalle. Le eccezioni a questo tipo di ragionamento erano davvero poche ed i luoghi comuni, ahimè, sempre in agguato ("solo" riesling, borgogna e i soliti noti, produttori illuminati dello stivale). Oggi è quasi vero l'estremo, e l'eccesso, opposto. Si tende ad aspettare vini che non hanno alcuna prospettiva di invecchiamento, nati già spenti subito dopo l'imbottigliamento. Di contro bianchi come questo vinificati in condizioni estreme non andrebbero bevuti prima che la ricchezza di cotanta materia abbia trovato un suo, primo, giustificato equilibrio in bottiglia. Complessità, eleganza, persistenza, una straordinaria generosità di sensazioni tattili e olfattive, un saturante dinamismo gustativo. Una bottiglia assolutamente da non perdere!

 

 

 

 

 

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Roby' Marton's Gin (Treviso - Italia)

Inviato alle 16:38 il Jul. 22, 2014

 

 

 

Gin Details:

 

Definition: italian Premium Dry Gin

 

Alcohol content 47 % Alc / Vol.

 

Production: Gin produced from the best cereals. Italian production and spring water, subjected to two processes of distillation. For its preparation a part of the final distillate is put into a container in a cold infusion for the final refinement

 

Botanical ingredients: Peel of citrus fruit , Cinnamon, Licorice Root , Seeds of anise, Juniper berries, pink pepper , Horseradish , Ginger , Red fruits , cloves

 

Tasting Notes: Gin complex , well structured and dry, with a hint juniper , licorice and ginger followed by delicate citrus notes.

 

Tips:Tasting frozen in a Gin & Tonic, is very elegant , fragrant and especially persistent note of licorice.

 

 Serve in large goblet with ice abundant licorice root slice of ginger twist of orange and garnish everything with pink peppercorns....

 

 

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ISCHIA (NA) - Punta Sant’Angelo

Inviato alle 13:14 il Jul. 20, 2014

 

 

 

 

"Il promontorio di sant’angelo offre uno degli scorci più suggestivi dell’isola, si spinge verso il mare dalla spiaggia dei maronti come un grosso panettone collegato all’isola da una sottile lingua di terra. sott’acqua la parete di punta di sant’angelo è ancora più bella che fuori, con una impressionante caduta di rocce verticale coperta da una fittissima foresta di gorgonie rosse e gialle. la bellezza di questa parete è indescrivibile, a partire da pochi metri sotto la superficie dell’acqua la vita bentonica è esuberante e varia: enormi spirografi con le loro appendici completamente espanse, frequenti le spugne gialle (del genere axinella), moltissime le specie di nudibranchi, con bellissimi esemplari di umbraculum mediterraneum. durante la discesa assistiamo a una stratificazione delle specie al variare della quota. possiamo osservare fittissimi gli astroides e parazoanthus che convivono con splendide eunicella singularis e cavolinii fino ai venti e più metri, per iniziare poi a mescolarsi con i primi piccoli rami di gorgonia rossa, rami che si fanno sempre più fitti scendendo in profondità. infatti, superati una serie di grandi massi intorno ai 30mt, sulla punta meridionale del promontorio di sant’angelo troviamo di fronte a noi uno spettacolo unico: grandi rami di gorgonie gialle (eunicella cavolinii) che si mescolano con quelle rosse (paramuricea clavata) formando un intrigo dai colori eccezionali. dai rami delle gorgonie penzolano uova di gattuccio, che osservate in controluce ci svelano l’embrione del pesce pulsante di vita. il fascino di questa immersione è accresciuto dalla presenza di spaccature, a profondità accessibili (-45/50mt) che accolgono il prezioso e raro corallo rosso (corallium rubrum), di colore rosso vivo, con i piccoli polipi bianchi espansi in cerca di cibo. ma la meraviglia di questa immersione è rappresentata da un punto particolare, a circa 35mt. di profondità, dove si sviluppano in gran quantità rami di gerardia savaglia che si intrecciano gli uni agli altri con le fitte ramificazioni di un colore giallo brillante. la parete di punta sant’angelo è davvero uno dei più bei luoghi d’immersione d’italia il cui meraviglioso spettacolo termina a profondità irragiungibili, di molto superiori ai cento metri."

 

 

 

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PUNTA PIZZACO 20-60mt

Inviato alle 13:20 il Jul. 19, 2014

 

 

 

"Le pareti del versante meridionale dell’isola di procida, a pochi minuti di navigazione dal porto di ischia, proseguono la loro ripida corsa sotto il pelo dell’acqua creando ambienti spettacolari dal punto di vista paesaggistico e biologico con popolamenti animali e vegetali ricchi e diversificati. L’immersione può iniziare dopo pochi metri percorsi in superficie verso l’estrema punta del promontorio ed è costituita da una caduta rocciosa verticale adorna di paramurucee, eunicelle, spugne policrome, gialli tappeti di margherite di mare, invertebrati spesso rarissimi. punta pizzaco offre un coralligeno davvero esplosivo, che trasforma la caduta rocciosa in un autentico giardino fiorito. le biocenosi sono quelle classiche del mediterraneo, con grandi colonizzazioni di parazoanthus nei primi metri e foreste di gorgonie rosse che si fanno più fitte quando la forza delle correnti si accentua, aumentando il nutrimento trasportato dall’acqua. già a pochi metri di profondità s’incontra un gradino che strapiomba verso il basso con una caduta quasi verticale, la parete termina sulla sabbia a profondità variabili tra i 50,60mt e oltre. Scendendo intorno ai 20-25mt incontriamo boschi di gorgonie color rosso vivo a cui sono aggrappati grappoli di uova di gattuccio. per trovare, invece, il raro corallium rubrum dobbiamo spingerci più in profondità, a partire dai 30mt è facile trovate fitte colonie di corallo rosso, ancora più abbondante se si superano i 50mt di quota, dove sciami di anthias rendono quest’ immersione davvero stupenda. il paesaggio è reso ancor più suggestivo da brandelli di vecchie reti da pesca che appaiono sotto la luce dei fari totalmente avvolte da un’incredibile quantità di vita sessile. Tornando verso la barca, cominciando una graduale risalita si incontra intorno ai 18mt una profonda e ampia insenatura che accoglie la statua di una bella madonnina."

 

 

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Parco Sommerso di Baia: SECCA DELLE FUMOSE

Inviato alle 17:58 il Jul. 18, 2014

 

 

 

Descrizione: Diversi piloni presumibilmente a protezione del Portus Julius. Durante il percorso subacqueo tra i piloni ricchi colonizzati e ricchi di flora e di fauna s’incontrano fumarole attive che testimoniano l’origine vulcanica di questa zona. Le fumarole sono colonne di bolle gassose di origine vulcanica che si sprigionano dal fondale. Depositi di zolfo si trovano un po’ ovunque sul fondale marino.

 

Località: Parco archeologico di Baia "Zona C"

 

Profondità: massima -16 mt.; media 12 mt.

 

Difficoltà: bassa

 

 

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