Euthymia: prove tecniche di degustazione a cura di Fabio C.

Euthymia: prove tecniche di degustazione a cura di Fabio C.


"Il vino di qualità migliore è quello moderatamente forte e dal profumo delicato. Quando penetra in bocca, lusinga le narici e conforta il cervello. Si lega bene al palato senza ferirlo, al cuore dà gioia ed allegria!."(Le segré des segrez). Riflessioni per ricollocare il Vino nell'ambito di una cultura dietetica ed estetica. Per tradurre la degustazione in emozioni e sensazioni. Per rileggere etichette e vini nel segno della tradizione e della convivialità. Un viaggio nell'interiorità del vino. Una questione di rispetto e di gusto. Un diario personale per ripercorrere assaggi, esperienze e momenti speciali. Nessun riferimento spaziale o temporale. "Uomini dalle piccole ambizioni morali fanno vini (e non solo vini) dalle piccole ambizioni estetiche". Bevo... ergo sum!!!

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Gianluigi Balestra ci ha lasciato...

Inviato alle 15:37 il Jul. 30, 2014

 

"L’Azienda Agricola Il Pendio di Gianluigi Balestra si trova in località Dusso a Monticelli Brusati (Franciacorta). Si estende per circa cinque ettari, di cui uno dedicato alla coltura degli ulivi; i vigneti sono situati a circa 420 metri di altitudine. Balestra l’acquista nel 1988, la prima vendemmia risale al 1993, ma solo a partire dal 1995 prende il nome Il Pendio e inizia a vinificare interamente in proprio. Le viti sono state tutte impiantate nell’anno dell’acquisto della proprietà. La produzione attuale è di circa 25.000 bottiglie di cui 7/8.000 di spumante metodo classico. La gamma comprende sei vini DOC Terre di Franciacorta, di cui tre bianchi (due a base di Chardonnay in purezza), e tre rossi (due a base di Cabernet Franc). I Terre di Franciacorta prendono il nome dal colore dell’etichetta: bianca, nera e "scritta a mano" per i bianchi e bianca, rossa e "scritta a mano" per i rossi. Balestra produce anche un Pinot Nero IGT, "La Valletta", e un Franciacorta Brut, il "Brusato" . Tutti i vini fermi maturano in barrique non tostate e botti grandi. Ciò che colpisce è l’equilibrato e giudizioso uso del legno. I bianchi hanno una purezza e una capacità di coinvolgere la bocca che lo Chardonnay offre solo nelle sue migliori espressioni. Il Pinot Nero e soprattutto i Cabernet Franc sono di gran fascino e riflettono la scontrosità che gli è propria. Il Franciacorta è ricco, intenso, definito." (Porthos)

 

 

 

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CHINA MEMORIES JUNE 2014

Inviato alle 15:13 il Jul. 29, 2014

 

 

Avatar Landscape

 

 

Fish SPA (Foot Massage)

 

 

 

Fenghuang Town

 

 

Tuojiang River

 

 

Bridge at night

 

 

Night life

 

 

Cascade

 

 

 

Cascade

 

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Joyce Delimata

Inviato alle 11:29 il Jul. 28, 2014

 

 

Naissance du Vin

 

L'artista di Nuits-Saint-Georges trova l'ispirazione dei suoi quadri dalle nuances del pinot noir durante la fermentazione presso rinomati Domaines come la Romanée-Conti, Trapet, Denis Mortet, A.F. Gros, Bruno Clair e molti altri...

 

"Je peins la robe du pinot noir aux mille reflets chatoyants, aux nuances subtiles pour dire la saveur du monde (...)"

 

"Penso al colore del pinot nero, ai suoi mille riflessi mutevoli, alle sue sfumature sottili per comunicare il sapore del mondo (...)"

 

 

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Week - end nel Regno di Nettuno

Inviato alle 11:33 il Jul. 26, 2014

 

Doppio tuffo prima a Punta Solchiaro (Procida) , quindi alla Secca delle Formiche (tra Vivara ed Ischia).

 

Domenica, invece, ancora una volta a Punta di Pizzaco.

 

Avvistato per la prima volta, dal sottoscritto,  un delfino ...

 

 

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ADAM 2008 Cantina Giardino

Inviato alle 10:30 il Jul. 23, 2014

 

 

 

 

«Il vino è elemento vivente, quindi cangiante e irripetibile. Proprio pensando alla trasformazione, mi viene in mente l’immagine di due elementi che interagiscono: il tempo al di fuori del contenitore e il tempo al suo interno. Conservazione, evoluzione, capacità e incapacità di affrontare questa duplice accezione di tempo sono uniti da cause, tempistiche, casualità e momenti che si appellano a ossidazione e contaminazioni dove tardi e presto diventano categorie relative».

(Kairos e il vino naturale Porthos)

Coincidenza ha voluto che bevessi il Greco di Cantina Giardino proprio la sera della stesso giorno in cui avevo letto il resoconto di una degustazione di vini naturali nel tempo curata dalla rivista Porthos. Effettivamente mi rendo conto che, ormai, ha sempre meno senso, parlare di vini giovani, evoluti, maturi relativamente al solo tempo trascorso. Fino a qualche anno fa, soprattutto per i bianchi, si tendeva a considerare "vecchi" vini con appena qualche anno sulle spalle. Le eccezioni a questo tipo di ragionamento erano davvero poche ed i luoghi comuni, ahimè, sempre in agguato ("solo" riesling, borgogna e i soliti noti, produttori illuminati dello stivale). Oggi è quasi vero l'estremo, e l'eccesso, opposto. Si tende ad aspettare vini che non hanno alcuna prospettiva di invecchiamento, nati già spenti subito dopo l'imbottigliamento. Di contro bianchi come questo vinificati in condizioni estreme non andrebbero bevuti prima che la ricchezza di cotanta materia abbia trovato un suo, primo, giustificato equilibrio in bottiglia. Complessità, eleganza, persistenza, una straordinaria generosità di sensazioni tattili e olfattive, un saturante dinamismo gustativo. Una bottiglia assolutamente da non perdere!

 

 

 

 

 

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