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Euthymia: prove tecniche di degustazione a cura di Fabio C. |
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BAROLO 2005 FERDINANDO PRINCIPIANOInviato alle 08:26 il Dec. 6, 2009
Azienda Agricola FERDINANDO PRINCIPIANO
"L'azienda vitivinicola di Ferdinando Principiano è a Monforte d'Alba. La cantina vera e propria è sorta negli anni ’50 per mano di Americo Principiano mentre dal 1993 è il figlio Ferdinando a occuparsi, con la sempre preziosa esperienza del padre nel lavoro in vigna, della vinificazione di cui ha ridefinito nel 2004 la filosofia e la concezione. Una vinificazione (ri)pensata per rispecchiare più da vicino la natura e le caratteristiche del territorio e in onore della quale ha abbandonato i concimi chimici, i diserbanti, i disseccanti e gli antimuffe, ha preferito l’uso di lieviti indigeni, ha proceduto a diradamenti ottenere rese d’uva da otto etti a un massimo di un chilo e mezzo a pianta, ha scelto fermentazioni libere dal controllo della temperatura in cantina per assecondare un (nuovo) stile di lavoro più sostenibile e in armonia con l’ambiente e ha optato per rimontaggi manuali. Quattro vigneti fanno storicamente parte dell’azienda. Primo fra tutti Boscareto, a Serralunga d’Alba, che si estende per cinque ettari coltivati interamente a Nebbiolo da Barolo. Così pure Le Coste, a Monforte d’Alba, un piccolo vigneto che non supera il mezzo ettaro ma dal quale si ricava un Nebbiolo potente e di qualità elevata. Il Barbera d’Alba è invece figlio dello storico cru di Pian Romualdo, sempre a Monforte d’Alba, così come l’ettaro e mezzo del vigneto Sant’Anna da cui nasce l’omonimo Dolcetto d’Alba. I cru della famiglia Principiano possono vantare età che variano dai quaranta ai sessant’anni."
Il Barolo 2005, dall'apprezzabile impatto cromatico vivo e trasparente mostra qualche limite di definizione dovuto non solo ad un'annata non particolarmente fortunata ma, soprattutto, ancora all'impiego dei tonneux francesi. Il naso è, infatti, sbilanciato su note di vaniglia e spezie dolci che pur ben integrate al naso si rivelano in un irrisolto contraddittorio con le sensazioni del palato. La combinazione con un tannino amaro e scomposto risulta in un finale dolciastro che ne limita il pieno apprezzamento. Siamo fiduciosi che il nuovo corso avviato in vigna e cantina dal giovane Ferdinando possa dare, con l'arrivo delle botti grandi di "Garbellotto", prove più interessanti già nell'immediato futuro con le nuove annate in arrivo in commercio.
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