Interludio #2: Any given sunday… Ogni maledetta domenica…

 

Tony D

 

‘Ogni domenica puoi vincere o perdere. La questione e’: sei
capace di fare entrambe le cose da uomo?’.

Non so cosa dirvi davvero.
Tre minuti alla nostra più difficile sfida professionale.
Tutto si decide oggi.
Ora noi, o risorgiamo come squadra, o cederemo un centimetro alla
volta, uno schema dopo l’altro, sino alla disfatta. Siamo
all’inferno adesso, signori miei. Credetemi.
E… possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi oppure aprirci la
strada lottando verso la luce.
Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta.

Io però non posso farlo per voi, sono troppo vecchio.
Mi guardo intorno vedo i vostri giovani volti e penso… certo che…
ho commesso tutti gli errori che un uomo di mezza età possa fare. Sì
perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho
cacciato via tutti quelli che mi volevano bene e da qualche anno mi dà
anche fastidio la faccia che vedo nello specchio.
Sapete col tempo, con l’età tante cose ci vengono tolte ma questo
fa… fa parte della vita.
Però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri
che la vita è un gioco di centimetri. E così è il football.
Perché in entrambi questi giochi, la vita e il football, il margine
d’errore è ridottissimo. Capitelo…
Mezzo passo fatto un po’ in anticipo o in ritardo e voi non ce la
fate. Mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e mancate la presa.
Ma i centimetri che ci servono sono dappertutto, sono intorno a noi,
ci sono in ogni break della partita, ad ogni minuto, ad ogni secondo.
In questa squadra si combatte per un centimetro. In questa squadra
massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi, per un
centimetro. Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un
centimetro.
Perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il
totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la
differenza tra vivere e morire.
E voglio dirvi una cosa: in ogni scontro è colui il quale è disposto a
morire che guadagnerà un centimetro.
E io so che se potrò avere un’esistenza appagante sarà perché sono
disposto ancora a battermi e a morire per quel centimetro. La nostra
vita è tutta lì. In questo consiste, e in quei 10 centimetri davanti
alla faccia.

Ma io non posso obbligarvi a lottare! Dovrete guardare il compagno che
avete accanto, guardarlo negli occhi. Io scommetto che ci vedrete un
uomo determinato a guadagnare terreno con voi. Che ci vedrete un uomo
che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del
fatto che quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui.
Questo è essere una squadra, signori miei!
Perciò… o noi risorgiamo adesso, come collettivo, o saremo annientati
individualmente.
È il football ragazzi! È tutto quì.
Allora, che cosa volete fare?’

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