NEROBUFALEFFJ 2001 I GULFI

 

 

La vigna Bufaleffi si estende per circa due ettari e mezzo nell’omonima contrada, tra le più rinomate del pachinese per la produzione di Nero d’Avola. Siamo nella punta estrema della Sicilia sud-orientale, in Val di Noto nella provincia di Siracusa,soli 50 metri di altitudine. Questa vigna è contraddistinta da una variabilità pedologica del tutto peculiare, apprezzabile semplicemente osservando la cromaticità del terreno. Si va dal nero argilloso, al bianco calcareo, al rosso ferroso. Sabbie ricche in elementi minerali d’origine vulcanica. Il clima, in questo sud di Sicilia, più a sud di Tunisi, è temperato-caldo mediterraneo. La densità d’impianto è di 7.000 viti per ettaro allevati ad alberello. Si tratta di un antico impianto: le vigne hanno oltre 35 anni con resa che non supera i 40 quintali ad ettaro. Alla vista è di un bel rosso rubino impenetrabile, denso, compatto e consistente. All’olfatto si apprezzano i sentori  floreali e di frutta rossa matura, spezie dolci, liquirizia e grafite. Al palato è un vino che stupisce per equilibrio ed eleganza. La sua è una complessità sottile giocata tra la morbidezza del tannino e la freschezza acida. La persistenza finale è assicurata dalla spinta sapida che sembra quasi tradire tracce saline. Il rovere appare fuso in maniera magistrale nel complesso profilo di questo grande rosso siciliano.  Sei anni di riprese alla fine degli anni ’70 partorirono il primo documentario sperimentale sul rapporto tra natura e vita moderna. Si viaggia nel tempo e nello spazio con le immagini sempre più asfissianti di Koyaanisquatsi (‘vita in tumulto’) di Godfrey Reggio, senza dialoghi, sottolineate esclusivamente dalle alrettanto incalzanti ed uniche musiche di uno straordinario Philip Glass. 

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