ETNA ROSSO DOC 2004 VILLAGRANDE

 

I terreni di proprietà sono ubicati fra i 600 e i 650 metri a Milo, sul versante orientale dell’Etna, con esposizioni che variano da nord-est a sud, in un ampio anfiteatro dal clima quasi montano. Le viti sono allevate a spalliera Guyot e i vini che si ottengono hanno una moderata gradazione alcolica ma sono ricchi di acidità ed estratti. ‘Senz’altro sono molto lontani da ciò che ci si aspetterebbe da rossi e bianchi isolani’ (Salvo Foti).  L’Etna Rosso Doc prevede nerello mascalese per l’80%, nerello mantellato ed altre uve per la parte rimanente. Le uve provengono dalla vigna ‘Il Monte’. Viene, dopo la pressatura, successivamente svinato in botti dove rimane per 6-8 mesi, poi affinato in acciaio e imbottigliato a 24 mesi dalla vendemmia. La versione 2004 ha colore rosso granato trasparente. Naso vulcanico, minerale, si mostra arioso su note di piccoli frutti rossi e delicatamente floreali. La speziatura appena accennata richiama il cardamomo e la noce moscata. In bocca entra senza sussulti, fresco d’acidità ed appena tannico. Elegante, asciutto ed equilibrato mostra buona consistenza regalando una beva gradevole, sobria, più profonda che ampia. Chiude piacevolmente amaro nel finale. ‘300’ di Zack Snyder ripreso dal fumetto originale di Frank Miller (che ha collaborato anche alla regia, particolare fondamentale per comprendere l’anima di un film che appare altrimenti un’inconcludente esibizione di violenza bruta e gratuita, fine a se stessa) oppure il più hollywoodiano e, forse, meno riuscito ‘Il Gladiatore’ di Tony Scott, di cui riascoltiamo volentieri la notevole colonna sonora sospesa tra musiche celtiche, sinfoniche e new-age, mi sembrano l’ambientazione storica ideale per questo rosso nato dal vulcano.  
I GRANDI UOMINI SONO COLORO CHE NEI MOMENTI DI MASSIMA TENSIONE IN BATTAGLIA RIESCONO A FARE LE COSE NORMALI, LE COSE PER LE QUALI SONO STATI ADDESTRATI SENZA PERDERE LA TESTA.…’
WHAT YOU DO IN YOUR LIFE ECHOS IN THE ETERNITY!’
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