GHEMME 2003 TIZIANO MAZZONI

 

Il Ghemme per disciplinare prevede le uve dei vitigni Nebbiolo (per almeno il 75%) con un eventuale saldo di Vespolina e Bonarda novarese, ed è prodotto nell’omonimo comune e nel comune di Romagnano Sesia in provincia di Novara. In questo caso il nebbiolo, proveniente da vigne di oltre venti anni d’età, viene, però, lavorato in purezza. Solo 2000 bottiglie per questo piccolo produttore che ha esordito solo qualche anno fa e che può considerarsi a pieno titolo un vero artigiano del vino. Il colore è un rubino-granato vivo e dinamico. L´estroversa balsamicità mentolata del naso, probabilmente da imputarsi all’annata, innesca una partenza travolgente. La permanenza nel bicchiere, dove migliora in un crescendo inarrestabile col passar dei minuti, permette al liquido odoroso di liberare tutto il suo ampio ed intrigante bagaglio olfattivo. Una felice lenta scoperta di aromi e sapori che conferma la gestione riuscita della difficile annata. Un arcobaleno di profumi sottili ed eleganti, decisamente coinvolgenti. Le note di frutta rossa matura si innestano su un profilo floreale, speziato e minerale. Al palato l’impatto è convincente con una solida struttura fatta di tannini ed acidità generosi quanto equilibrati. Finale agile e teso, vibrante e profondo. Combina con successo la matrice territoriale e l’identità del nebbiolo. Il produttore mi ispira il protagonista di un classico ‘spaghetti-western’ alla Sergio Leone come ‘Per un pugno di dollari’ oppure ‘Il buono,il brutto, il cattivo’ così come di un mitico kolossal anni ’50 cui lo stesso Leone collaborò in varia veste: Quo Vadis piuttosto che Ben Hur.

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