VIGNA MONTICCHIO Torgiano Rosso Riserva 1990 LUNGAROTTI

 

Per molti anni è stato il portabandiera dell’enologia umbra quando ancora si parlava ( e si conosceva) poco o nulla di Sagrantino.  E’ stato tra i primi vini che ho entusiasticamente degustato anche se per questo, come per molti altri, l’iniziale innamoramento si è trasformato, lentamente, solo in una vecchia amicizia (’97 a parte che aveva segnato un ritorno di fiamma). Mi piace, pertanto, ricordarlo così in quest’annata che mi colpì molto, fino ad emozionarmi. Nasce da un classico uvaggio di Sangiovese per il 70% e Canaiolo per un 30% provenienti dalla Vigna Monticchio sulla collina di Bufa su suoli misti di argilla e sabbie. Matura in botte e in barriques per circa un anno a cui seguono altri 3 anni di affinamento in bottiglia. Questo vino si presenta con un colore rosso cliegia abbastanza concentrato, brillante nellsue sfumature granato. Al naso è intenso più che persisente, profondo e penetrante più che complesso. Si rivelano nette e pulite le note floreali e di marasca sotto spirito impreziosite da intriganti accenni terziari di terra, liquirizia, tabacco e spezie orientaliUn rosso che cerca più l’eleganza che la potenza sostenuto da una raffinata vena balsamica ed una leggera suadente mineralità. In bocca è coerente e mostra i tratti varietali del sangiovese: un tannino graffiante ed una acidità mai doma. Riesce comunque ad essere equilibrato. L’alcol generoso compensa, infatti, e smussa gli spigoli con la sua morbida rotondità e piacevolezza. Il finale è lungo ed appagante. ‘Fino alla fine del mondo’ di Wim Wenders è un’abbinamento ben riuscito. La macchina per trasformare i sogni in immagini, un grande William Hurt, il cosmopolita vagabondare danzando in fuga attraverso le più affascinanti metropoli del mondo e le splendide musiche della colonna sonora ne fanno un capolavoro davvero imperdibile. ‘Il prossimo film (‘Til the End of the World’) sarà un eccesso di movimento nello spazio, ma è esattamente per provare, per dare la prova stessa che il movimento nello spazio è inattuale, che si può andare in una sola volta intorno al mondo senza realmente andare lontano.’ (Wenders, 1988).

 

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