BAROLO 1999 BARTOLO MASCARELLO

 

Una delle più belle etichette della storia del vino. Non ho mai capito bene se le bottiglie con l’etichetta in questione furono successivamente ritirate dal commercio o meno, fatto sta che è, oggi, ancora, facilmente possibile acquistarne sia tramite privati che operatori commerciali su internet ad un prezzo, sicuramente, d’affezione. Il Barolo delle Cantine Mascarello (Bartolo e la figlia Maria Teresa) è tradizionale non solo nel ripudio della barrique e nel metodo di vinificazione, classico, dalle macerazioni lunghe ed il minimo interventismo in cantina ma anche nella scelta di non vinificare singolarmente i cru che possiede procedendo all’assemblaggio delle diverse parcelle onde poter ottenere nel risultato finale il carattere di ciascuna come complementare agli altri. Quattro vigneti: Cannubi, San Lorenzo, Ruè, Rocche. Rosso rubino- granato al colore. Propone un olfatto ricco e complesso di frutta rossa, agrumi, cuoio e delicate note floreali. Polpa succosa e mineralità fine ed elegante. Acidità piacevole ed un tannino rotondo disegnano, al palato, una struttura tesa ed equilibrata. Il finale è affidabile, lungo e persistente. L’evoluzione più incerta e meno scontata. Un millesimo che abbiniamo all’arte di Pablo Picasso e alle musiche ed alla voce brasiliana di Gal Costa.

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