GIACOSA BRUT 2001

 

Questa è un provocazione. Nel senso che recensire un metodo classico prodotto con uve Pinot Nero acquistate nell’Oltrepò Pavese da quello che è considerato il re del Barbaresco potrà sembrare più che un semplice azzardo o perversione. Il fatto è che Giacosa in questi ultimi anni ha rinnovato il parco botti ed il suo tradizionalismo mi è parso (può essere benissimo che sbagli)  leggermente appannato. Molti non sanno, infatti, che anche i produttori che usano botti di rovere di grande capacità sono costretti prima o poi, di tanto in tanto, a rigenerarle oppure a comprarne di nuove. Questo, tradotto dal punto di vista pratico, può risultare, all’assaggio dei vini, in qualche sentore eccessivo da legno nuovo, di quelli che, solitamente, ritroviamo nei produttori che utilizzano le barriques. Questa è stata la mia impressione, non sempre travolgente ed entusiasmante come in passato, ricavata, da alcuni assaggi degli ultimi anni, dei vini di quello che rimane, comunque, uno dei maestri indiscussi non solo di Brabaresco, con il leggendario Asili etichetta rossa, ma, è bene ricordarlo, anche di Barolo, con il cru Falletto. Questo metodo classico trascorre circa 36 mesi sui lieviti. Il colore è perfettamente integro, giallo paglierino netto dai riflessi ancora verdolini. Le bollicine sono decisamente fini e persistenti. Al naso si percepiscono con decisione ed estrema pulizia le note di lieviti, fiori bianchi, agrumi e crosta di pane. Al palato si rivela fresco ed asciutto, dallo stile puntuto e senza fronzoli. Una piccola goduria, si beve che è un piacere. Un Pinot Nero vinificato in bianco che conserva i tratti più tipici del vitigno con il suo carattere elegante e profondo. Più che un abbinamento vorrei questa volta concedermi un suggerimento, consigliandovi un rituale che qualche anno fa appresi dalla madre di una mia amica e che da allora ho messo sistematicamente in pratica. Fate in modo che nel vostro frigo di casa ci sia sempre una bottiglia di bollicine pronta a festeggiare anche la più piccola ricorrenza o il più insignificante episidio. Sarete ancora più bravi e fortunati se riuscirete a trovare la serenità di stapparlo al rientro da una brutta giornata o dopo aver ricevuto una cattiva notizia: servirà per riconciliarvi con voi stessi e chi vi circonda (oggi grazie a produttori come Frozza – recensito, tra l’altro, su questo stesso blog – ci sono bolle alla portata di tutti, di grande qualità che costano cifre ridicole). E’ una bella abitudine propiziante gioia, allegria e felicità, credetemi…

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.