VERDUNO PELAVERGA COMM.2001 G.B BURLOTTO

 

Il Verduno Pelaverga del Comm. G.B. Burlotto, al secolo Fabio Alessandria, è una delle versioni più indovinate di un vino e di un vitigno ancora troppo poco conosciuti dal grande pubblico ma che meriterebbero sicuramente  una maggior attenzione. Questo rosso viene fatto fermentare in tini di legno ed affinato in botte grande per qualche mese. Ne vengono prodotte meno di diecimila bottiglie. Il colore è rubino tendente al granato, piuttosto scarico e trasparente. I profumi, dopo una certa evidente chiusura iniziale, rivelano una buona dose di concentrazione e complessità: note speziate ed erbe officinali prevalgono sui sentori di piccoli frutti rossi (ciliegia, fragola e lampone) ed impreziosiscono le delicate sfumature floreali. Al palato la struttura è decisamente interessante sia per quanto concerne il tannino, risolto ed allo stesso tempo graffiante, sia per quanto riguarda l’acidità, anch’essa presente ma ben equilibrata. Il finale è decisamete sapido, non lunghissimo ma in grado di regalare grande soddisfazione soprattutto con il suo partner ideale: il cibo. Da provare insieme a quello di un altri validissimo produttori come Castello di Verduno.

Massificare il gusto e standardizzare il vino sono gli obiettivi dei nuovi wine maker e dei loro banchieri. Dicono che c’è troppo vino, che si rischia di perdersi e che si crea un’inutile confusione nei consumatori…’

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