SAGRANTINO di Montefalco Docg PASSITO 2000 BEA

 

La famiglia Bea coltiva, da sempre, la terra di Montefalco, con cura e rispetto, per produrre vini sani e di qualità senza l’uso della chimica e della tecnologia, applicando una lavorazione tradizionale ed interferendo il meno possibile con i processi della natura. Poco più di quattro ettari di vigna, a cui si vanno ad affiancare altri sei ettari che stanno entrando in produzione. Oltre alla versione passito, che a mio parere rimane il vino più interessante, propone una doppia interpretazione di Sagrantino secco, sia d’annata che riserva, un vino bianco da tavola ed un ottimo extra vergine di oliva. Questo rosso ‘dolce’ nasce da uve i cui grappoli vengono messi a passire su graticci per almeno tre mesi e mezzo, concentrando gli zuccheri dell’acino. La fermentazione avviene in tini di legno, con una lunga macerazione sulle bucce che dura quasi un mese. Il vino matura, poi, in grandi botti di rovere per un periodo non inferiore ai due anni per arrivare al consumatore offrendo il giusto equilibrio. Il colore è granato dai leggeri riflessi aranciati. Il naso è vivo, cangiante, perfettamente giocato tra sottili note amare, salmastre, e sentori dolci di confettura di piccoli frutti rossi selvatici con una fine speziatura, di china e rabarbaro, a contorno. Al palato l’acidità e il tannino si contrappongono agli zuccheri residui evitando un qualunque appesantimento e salvaguardando una beva snella e in movimento. Chiude lungo, lunghissimo.

‘Preferisco rischiare il cattivo gusto che il conformismo’ John Galliano

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