IL FRAPPATO (DI VITTORIA) 2005 ARIANNA OCCHIPINTI

 

Arianna è una giovanissima, poco più che ventenne, solare, simpatica e determinata produttrice siciliana. I terreni si estendono nel cuore della zona del Cerasuolo di Vittoria, nello scenario dei Monti Iblei, in contrada Fossa di Lupo e Piraino, tra 5 ettari di vigneti e 16 di uliveti secolari. Arianna, enologa, ha deciso di produrre vino secondo i principi dell’agricoltura biodinamica. Sono due le etichette di riferimento che propone. Il vino ‘più importante’ è sicuramente il Siccagno, un nero d’Avola in purezza, interpretato con il giusto rigore ed armonia. Io continuo ad essere  affascinato dal Frappato, più ‘semplice’ e beverino. Fermenta con lieviti naturali in vasche di acciaio e si affina, successivamente, in tonneux di rovere da 600 litri, di 4° e 5° passaggio, per 10 mesi. Nessuna chiarifica o filtrazione. Il colore è scarico, tendente al rosa, ed, allo stesso tempo, luminoso, vivo ed intrigante. Il particolare terroir dove nasce si traduce in  freschezza e finezza aromatica. Il naso è delicatamente fruttato con eleganti sfumature minerali e speziate. Al palato l’acidità è vibrante con un finale marcatamente sapido. Le sensazioni retrolfattive ritornano, invece, sul frutto. Arianna Occhipinti scrive in una lettera indirizzata a Luigi veronelli:  ‘Non bisogna dimenticare certe sensazioni. Non bisogna agire per interessi lontani da quelli che sono i bisogni della vigna. Non bisogna togliere vita a ciò che è fonte di vita.’

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