CAMPOCERASO TAURASI DOCG 1997 MARIO STRUZZIERO

 

Destino strano quello di una casa vinicola antica e seria come quella di Mario Struzziero se pensiamo al vero e proprio oscurantismo mediatico di cui i suoi vini sono, sistematicamente, fatti oggetto.  Poche migliaia di bottiglie per questa riserva ottenuta da un cru sito tra Venticano e Torre le Nocelle, una vigna di circa quaranta anni d’età. Il rosso di punta di Struzziero è realizzato secondo un’interpretazione dichiaratamente tradizionale testimoniata da lunghe macerazioni e dall’uso di botti grandi. Il vino ta attraversando una fase di fascinosa maturità. Pconsiderarsi, a pieno titolo, tra le eccellenze prodotte a Taurasi in quel millesimo. Il tripudio di spezie che stordisce al naso non nasconde il frutto che, in una veste ricca benchè matura, continua ad esprimere sentori netti e precisi di prugne e piccoli frutti di bosco. Col trascorrere dei minuti tende ad aprirsi verso note terziarie di cuoio, tabacco e caffè tostato. Un spettro olfattivo decisamente ampio e complesso che trova piena corrispondenza al palato. In bocca la potenza e l’intensità rivelatesi al naso lasciano posto alla morbidezza di tannini vellutati e alla freschezza dell’acidità. Chiude in un finale di lunga persistenza sostenuto da una verve sapida riscaldato da una nota alcolica calda ed avvolgente Lascia prevedere un ulteriore glorioso invecchiamento.

Sono un combattente che non può e non deve dare segni di stanchezza e di resa. Gli avversari – ci sono sempre – amo guardarli dritti, negli occhi, così che credano io c’entri dentro e veda – illuminante – la loro meschineria, l’arretratezza, la cecità morale, le colpe‘ Luigi Veronelli

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