CHAMPAGNE INITIALE BRUT N.V. ANSELME SELOSSE

 

Maison biodinamica che molti definiscono da Champagne ‘intellettuali’. Le bolle di Selosse sono considerate tra le più pure espressioni di questo terroir unico e straordinario. I suoi Champagne sono fermentati e maturati in barriques. Questo N.V. (non millesimato) nasce da una cuvèe di tre divesrse annate: le ultime in ordine cronologico secondo percentuali diverse. Lavora esclusivamente con uve Chardonnay al 100% quindi Blanc de Blancs. Anselme suggerisce un minimo di invecchiamento, di almeno 18 mesi, dopo la sboccatura così come invita a decantare i suoi Champagne prima di servirli. Più accessibile nel prezzo, diverso e decisamente buono, Initiale è sicuramente tra i migliori ‘blanc de blancs’ non millesimati in circolazione. Il colore è un giallo dorato luminoso dai riflessi giovanili. Il perlage finissimo tende a scomparire velocemente lasciando quasi l’impressione di avere un bianco fermo nel bicchiere. Nulla di più fuorviante dal momento che ritroveremo copiose e scoppiettanti bollicine sul palato. Il naso è ricco, fresco e vibrante, potente e complesso. Evidenti le note tostate ed affumicate mutuate dal rovere anche se non insistenti ne’ invasive. Nocciola e lieviti con una leggerissima sfumatura ossidativa. Aromi di frutta gialla matura (mela gialla e verde, ananas), di agrumi succosi e spezie, di fieno e terra, di miele e marzapane, di erbe officinali e liquirizia. Cambia continuamente i suoi punti di riferimento olfattivi e si giova, pertanto, di una temperatura di servizio non eccessivamente bassa. Se si riesce, poi, vi conviene aspettarlo il giorno dopo l’apertura, giusto per un ripasso. Cremoso al palato. Una certa grassezza che non disturba. Non è dolce ma nonostante il dosaggio praticamente impercettibile (se c’è) traspare comunque una delicatissima dolcezza di frutto. Finale lungo e penetrante marcato dalla straripante acidita’ (mi sorge il dubbio che non faccia malolattica).

‘Che cosa credo io: forse tutto è sogno. In che cosa è possibile credere: sogni, forse. […] Più importante che capirsi l’un l’altro è avere spirito giocoso e più casuale. In arte non c’è nulla di peggio che essere seri.’ Cai Guo Qiang,

 

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