RICORDI ESTIVI # 7

 

Sento tanto parlare di un Sudtirol insofferente e dallo scarso senso di appartenza allo stivale (eufemismo).  Probabilmente sarà pure così.  Gli altoatesini che ho incontrato io, con tanto di bandiera sudtirolese che sventolava praticamente  dappertutto, perfino sullo schermo del telefonino, mi sono apparsi meno intransigenti, estremisti e ‘separatisti’ di quanto mi aspettassi, soprattutto nei riguardi di un napoletano. Non voglio scendere in considerazioni ‘politiche’ che non penso ci interessano. Una loro autonomia già la hanno e mostrano di saperla gestire alla grande.  Se penso che in Catalogna sono riusciti a far passare il catalano non vedo perchè meravigliarsi se molti sudtirolesi zoppicano con l’italiano. Nei giorni successivi al mio rientro, poi, i due campioni olimpici altoatesini Josefa Idem e Alex Schwaezer (criticato a quanto pare perchè ‘troppo italiano’) hanno confermato questa mia ingenua impressione. Avete visto la Josefa parlare con i figli passando dal tedesco all’italiano con quella sgrammaticata naturalezza che, almeno a me, ha commosso. E qualche giorno dopo cantare a Ravenna quell’inno di Mameli che solo quattro millesimi le avevano negato a Pechino…

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