STELLAFLORA Marche bianco Igt 2004 MARIA PIA CASTELLI

 

 

Maria Pia Castelli è una produttrice marchigiana di Monte Urano. L’azienda è stata, però, fondata dal padre, Erasmo, nel 1999. La prima vendemmia commercializzata per quanto riguarda quest’etichetta è stata la 2002. Come si può intuire dallì’uvaggio di questo bianco la scelta della famiglia Castelli è stata fin dall’inizio quella di rimenere fedeli al èpatrimonio autoctono regionale. Passerina e pecorino sono uve ancora poco conosciute al grande publico e sul cui potenziale ancora non possiamo esprimerci con assoluta certezza. In questo caso la terza varietà co-protagonista è il trebbiano. E non vi nascondo, in proposito, di aver percepito più di qualche semplice suggestione di ‘Valentiniana’ ispirazione durante l’assaggio. Macerazione sulle bucce e fermantazione-elevazione in legno (18 mesi di botte nuova) sono le altre due scelte determinanti nella definizione stilistica e caratteriale di questo vino. La viscerale personalità interpretativa si fonde alla carnosa espressività del frutto, alla evidente mineralità terrosa e alle spezie del rovere (a tratti, forse, un filino in evidenza). Colpisce, al palato, per l’acidità vibrante e l’alcol moderato in grado di sollecitare una beva copiosa e serena. Bianco che lascia un’impronta sicura ed indelebile nella memoria gustativa.

«Così, purtroppo, tutte le grandi idee dei grandi uomini, tutti i vasti progetti, a base di milioni, tutte le imprese colossali, che vogliono il risanamento igienico e morale di Napoli, bisogna dirlo, hanno fatto fiasco. E non vi è rimedio dunque? Non vi è altro da fare? Nulla, proprio di fronte a tante tristezze, a tanti disastri, a tanti pericoli sociali? Chi sa! Vedremo!».

Matilde Serao, 1904, Il Ventre di Napoli

 

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