Bourgogne Rouge 2006 ROBERT CHEVILLON

 

Dovrebbe costare sui 15 Euro in enoteca. Girovagando su diversi internet shops ne ho potuto verificare, verosimilmente, l’indicazione di prezzo. Un affare. Il condizionale è, però, d’obbligo dal momento che quando certi vini passano attraverso le forche caudine di un importatore-distributore molto spesso s’innescano meccanismi perversi che ne fanno lievitare, talvolta spropositatamente, le quotazioni. Questo Bourgone Rouge, in quanto tale, non può vantare blasonati cru per la provenienza delle sue uve e, più in generale, possiamo affermare che in questa categoria di vini il fattore terroir diventa molto meno determinante rispetto alle etichette più importanti che arrivano da questa regione. Il fattore umano diventa, in questo caso, un elemento che può fare la differenza. La bravura del produttore emerge, allora, in tutta la sua evidenza. Avevo già avuto modo di apprezzare questa bottiglia durante una serata a tema ma ribevuto da solo ne ho ricevuto, se possibile, una percezione ancor più esaltante e coinvolgente. Questo rosso dal colore rubino scarico, come è consuetudine per un Pinot Noir borgognone, ma dai riflessi vivi ed affascinanti si propone al naso in una veste molto sobria, attenta e precisa. I piccoli frutti rossi e le note floreali sono pervase da un’impronta terrosa solo leggermente amplificata dal sentore fumè e la dolce speziatura del rovere. Austero ed, allo stesso tempo, complesso. Carattere e personalità non vengono meno al palato dove tradisce il suo approccio terragno nella ruvidezza dei tannini sulla lingua. L’acidità sostiene la beva irresistibile di questo vino che rifugge ogni tentativo di coglierne la sua essenza intima e profonda  nell’asettica degustazione di un calice solitario appellandosi al suo ruolo di insostituibile accompagnamento a sostanzioso cibo ed amicale convivialità.

 

 

 

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.