La mineralità del pomodoro !

 

 

No, non sono impazzito o, almeno, non sono più impazzito del solito… Eppure quando l’altra sera NON ho registrato entusiastici commenti alle mie bruschette fatte con il ‘pomodorino del piennolo‘ ammetto di esserci rimasto un po’ male. Pensavo che la straordinarietà del gusto di quei pomodorini, allevati, con cura, dal suocero di un mio collaboratore, sul terreno lavico del Vesuvio, fosse immediatamente riconoscibile ed apprezzabile da tutti. Mi sono, però, chiesto se non fosse stato il sapore forte dell’aglio piuttosto che dell’ottimo olio di Ravece di Cantina Giardino a limitarne l’apprezzamento invece che esaltarne il gusto. Così ieri sera li ho preparati nel modo più semplice possibile senz’aglio e con, giusto, un filino d’olio adagiati sopra una fresella. Lo so che, secondo alcuni, andrebbero rigorosamente cucinati e fatti salsa (a Natale) ma questo vale quando il piennolo ha avuto tempo per maturare appeso, a lungo, in luogo areato ed asciutto. Se appena colto, io lo preferisco crudo quando la freschezza ne sottolinea il contrasto dolce-acido-sapido. Mi è capitato, così,  per la prima volta in un prodotto che non fosse vino di avvertire chiara e netta quella tremenda bellssima sensazione minerale. Termine abusato, impegato a sproposito, malcompreso. Questa volta, però, non ho avuto dubbi…

 

 

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.