MAI PIU’ TROCKEN !

Gustave Courbet (1819-1877)

L’origine del mondo

1866

Olio su tela

Cm 46 x 55

Parigi , museo d’Orsay

 

Dopo essermi convinto dell’inutilità di una tipologia che in realtà non mi aveva mai appassionato, è venuto il momento di ricredermi su quella che è invece stata per anni la mia preferita. Parlo sempre di riesling, questa volta di ‘trocken‘. Il riesling secco (perchè ‘secco’ significa il termine ‘trocken‘) rappresenta una minima parte della produzione tedesca, sicuramente la meno acclamata. Eppure è l’unica che si presta ad un abbinamento possibile con la nostra cucina ma oserei dire con la cucina in generale. Talvolta, lo so, per la legge del contrappasso i trocken esagerano sull’altra sponda, quella dell’acidità, diventando fin troppo spigolosi e taglienti ma con dei piatti belli grassi o dei fritti untuosi, una loro ragion d’essere pure la trovano. Sia ben chiaro. Non che abbia deciso di rinunciare a due dei miei produttori trockenisti preferiti. Non potrei, infatti, mai privarmi dell’incompresa(?) eleganza di un Karthauserhof come  del carattere visceral-terroso di un Koheler Ruprecht. I riesling dolci, ad eccezione dei costosissimi pradikat (semplificando: classificazione per potenziale zuccherino crescente) in vetta alla piramide qualitativa, qualche eiswein e beerenauslese, non si abbinano praticamente a nulla neanche ai dessert. Solitario aperitivo o fine pasto solitario… Ma quando siete d’estate  in terrazza (se ne disponete di una), al tramonto, non c’è boccia migliore di un riesling ‘non trocken’ , preferibilmente kabinett giovane oppure spatlese o auslese con più  di qualche annetto sulle spalle, da scolarsi, preferibilmente ma non necessariamente, in buona compagnia. Niente cibo. La bassa gradazione alcolica si limiterà ad  un lento, leggero, salutare inebriamento.  Il Magister, amico e profeta, me l’aveva detto dall’alto della sua esperienza, di vita e di vino vissuta, ‘adesso ci vai pazzo e dici trocken per tutta la vita, ma tra qualche anno vedrai…’

 

 

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.