SCONTRO FRA TITANI

 

Sia subito ben chiaro. Niente muscoli e poca ciccia. Parliamo dei 3 rossi provenienti dalle tre denominazioni ‘alternative’ tornate prepotentemente attuali e di moda tra gli appassionati. Rossi titanici sì ma nella struttura. Profili organolettici molto diversi tra loro, un unico filo conduttore: acidità incalzanti e tannini perfettamente integrati, austerità ed eleganza. Vini profondi a sviluppo verticale che poco si concedono a ruffianerie ed effetti speciali. Preferiscono affondare in sensazioni di lunghezza e persistenza.  L’evoluzione nel tempo sottrae al sobrio e minuto corredo di frutto raggiungendo ricche complessità terziarie.
 
Faro 2008 Bonavita*: fantastico (per il rapporto qualità-prezzo) – erotico (il frutto) – pischedelico (nella beva).
 
Carema Ris.2003 Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema*: Dire del gusto di un vino buono forse è impossibile, perchè il vino buono è come una musica e una poesia in cui l’armonia, la misura e la sapienza che presiedettero alla loro creazione non siano più rintracciabili, ridotte allo schiocco della nostra lingua contro il palato, magari chiudendo gli occhi e perdendoci in questi successivi attimi deliziosi quando non sappiamo se gustiamo un vino o sognamo…‘ Mario Soldati, il Vino di Carema.
 
Sassella Rocce Rosse 1997 Ar.Pe.Pe.*:  nebbiolo ‘sovrano’ della montagna valtellinese 
 
 
*Credits: Franco Ziliani & Roberto Giuliani.
 
 
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