‘Cosa dovrei fare per diventare un vignaiolo come te?…’

 

Come si può rispondere su qualcosa che non ha una spiegazione tecnica, che è impalpabile e proviene dall’interno? Certo, inizialmente dovrai acquisire delle padronanze tecniche. Dovrai farlo, se vorrai esprimerti esteticamente utilizzando strumenti che sono anche puramente meccanici. Ma poi, dovranno diventare riflessi automatici, da dimenticare al più presto. Movimenti istintivi come aprire la bocca per mordere una mela. Allora, una volta che questi riflessi saranno acquisiti, potrai concentrarti su quello che vedi nella vigna perchè è attraverso la vigna che riuscirai a stabilire il legame tra la realtà e la tua interpretazione che di questa realtà vorrai darne. Ricordalo. Ogni cosa che vedi passeggiando tra i filari è la realtà – le cose sono come sono. Il vino è ciò che tu deciderai di farne di tutto questo.  Penso che nessuno possa indicarti in che modo agire, a parte raccomandarti di essere onesto con te stesso. Certamente, non puoi interpretare cosa vedi nella vigna e trasformarlo in un buon vino senza avere la giusta conoscenza di cosa si tratta. Devi sentire una certa affinità verso la vigna. Devi esserne parte e, nello stesso tempo, rimanerne sufficientemente distante a guardarla in modo obiettivo. Come osservare dalla platea una commedia che conosci già a memoria. Purtoppo, non esiste una formula per acquisire questa ‘conoscenza – a – memoria’, questa comprensione. E’ qualcosa che nascerà spontaneamente dal profondo di te stesso.

 

 

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