CHABLIS TESTUT

 

Questa volta mi sa proprio che Dario Pepino, deus ex macchina del L’Etiquette, abbia fatto un colpaccio, ad importare gli Chablis di Testut. Un gioiellino nascosto, un domaine con 13 ettari di vigna di cui ben 9 nel celebre Grand Cru Grenouilles (che la famiglia Testut non vinificava dal 1970 perchè fittati a William Fevre a causa di diatribe familiari). Già l’etichetta (foto) base (si fa per dire visto che si tratta di un fazzoletto di vecchie vigne, con più di 45 anni d’età, giusto di fronte al GC Blanchots ed a lato del 1er Cru Montèe de Tonnerre) sulla Rive Droit del fiume Serein, è una goduria, con le sue note agrumate, la straripante freschezza e la beva compulsiva. Per non parlare della strepitosa interpretazione  dello stesso Montèe de Tonnerre e tacere di  quella inarrivabile del GC Grenouille . Vini classici, eleganti, equilibrati, straordinariamente buoni, vibranti, tesi, dinamici, minerali e complessi.

Assolutamente da non perdere.

 

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