LA VERIFICA: Macrì Aglianico Campi Taurasini Doc 2005 Russo

 

 

 

Varietà:Aglianico 100%.

 

Dai vigneti più giovani de ‘la Carazita’, piantati su terreni argillosi e calcarei in collina con esposizione soleggiata dall’alba al tramonto. Le rese sono mantenute a 70 quintali per ettaro.

 

Vinificazione:

Vendemmia tardiva a Novembre. Lunga macerazione in vinificatori in acciaio.

 

Maturazione:

In botti di legno. Segue un ulteriore affinamento in bottiglia.

 

Appunti di degustazione: sorprendente tenuta al trascorrere del tempo (non che avessimo dubbi sull’aglianico ma sono sempre piacevoli conferme quando i protagonisti sono i vini d’annata, dai prezzi accessibili, e non il Taurasi). Mi aveva già colpito molto positivamnte quando ebbi occasione di degustarlo al momento della sua uscita sul mercato. Un vino d’impostazione neo-classica con un varietale rispettoso del territorio, un uso calibrato del legno ed una veste algida tradotta in un rosso a spinta e sviluppo, decisamente, verticale. Quello che allora poteva essere (ed in parte rimane) un suo limite ha rappresentato, probabilmente, il fattore decisivo nell’affrontare la sfida evolutiva. Continua, infatti, a mostrare una certa freddezza che se, da un lato, ne frena il coinvolgimento emotivo, dall’altro garantisce a distanza di anni l’integrità e la freschezza necessarie a preservarne bevibilità e piacevolezza. Dal punto di vista olfattivo non ha maturato particolare complessità, il frutto è ancora vivo ed il contorno speziato degli esordi ancora ben delineato. Al palato viaggia spedito rendendo fondamentale la ricerca di un abbinamento importante e riuscito. Uno di quei vini, per intenderci, che mal si presta alla degustazione solitaria ma che richiede, per potersi esaltare al meglio,  piatti robusti e ben strutturati.

Voto: 85/10+ 

 

 

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