Butte Aux Cailles: dove mangiare.

 

RESTO-BISTROT DANS LA BUTTE…

 

1. Le Pre Vert (ormai saldamente in cima alle mie preferenze/ Monsieur Emile Gouasmi, il patron, è il classico personaggio che piace, e sempre di più, al sottoscritto, uno che ragione di pancia e di cuore / l’ambiente caldo e familiare esalta i piatti della cucina ‘berbera’ che, sono sicuro, non vi deluderà / ‘tres bon cous cous’, ne consiglio la versione ‘complet’, spettacolari ed ottime tajines)

 

 2. Le Temps des Cerises (si tratta di una cooperativa di lavoratori / rapporto prezzo-qualità difficile, se non impossibile, da battere / l’unico vero limite, proprio a volergliene trovare uno, il fatto che c’è quasi sempre una folla esagerata e, trovato posto, si sta seduti gomito a gomito con chi capita / pochi piatti ma davvero ben cucinati/ il clima è allegro ed informale)

 

 3. Chez Natalie (insieme all’Avant-Gout ed ai primi due di questa lista è uno dei pochi altri ristoranti  che, in questi dieci anni e passa di frequentazione sistemantica della Butte, non ha cambiato proprietà/ lo stesso menù riproposto con successo  da sempre da un’affiatta coppia di chef/ peccato per la sala affidata, o sarebbe meglio dire abbbandonata…, all’alternarsi di giovani studenti)

 

Gli altri ristoranti della Butte:

 

 L’Avant-Gout (sempre ai vertici / se non prenotate non avete molte speranze di trovare un tavolo libero / gli spazi sono sfruttati al massimo e la sistemazione talvolta può risultare poco intima ed un po’ sacrificata / la cucina di Christophe Beaufront non si discute/ nouvelle cuisine nell’impostazione e nella presentazione dei piatti ma d’ispirazione etno-fusion, siete avvisati!).

 

Chez Paul (se non volete rinunciare ad un locale dallo stile più classico con musica jazz di sottofondo e cucina tradizionale francese questo è il posto che può fare per voi / casual ed elegante allo stesso tempo / prezzi in linea con le ambizioni del locale ma non sempre con l’esecuzione dei piatti)

 

Tandem (gestito da due fratelli all’insegna del bio/ molto piccolo ma altrettanto accogliente / selezione di vini per nulla scontata quanto interessante/ da non perdere i dolci e le zuppe di ‘maman’)

 

La Butte Aveyronnaise (cucina regionale/ spettacolare il servizio di alcune portate/ un po’ meno i prezzi e l’ambiente un po’ freddino)

 

Les Pissenlits par la Racine du 13ème (cucina tradizionale rivisitata/ ambiente caldo ed ospitale / prezzi accessibili e porzioni abbondanti)

 

 Le 43 ( moderno e ben curato / cucina thai contaminata, riveduta e corretta)

 

 Les Cailloux (se proprio non potete fare a meno di mangiare italiano/ piatti tra alti e bassi ma sempre rivisitati con la giusta dose di ironia e modernità/ buona selezione di vini bio).

 

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