Ecco la lista completa dei vini della serata…

 

 

Champagne Brut’Lieu dit LARGILLIER’Blanc de NoirsCOSSENS

 

ELOQUENCE MARIE COURTIN

 

(CHABLIS TRIBUT)

 

ROCCE ROSSE 1996 AR.PE.PE.

 

CAREMA RISERVA 2008 PRODUTTORI 

 

BARBARESCO PAJORE’ 2006 RIZZI

 

NSG CLOS DE LA MARECHALE 2008 JF MUGNIER  

 

NSG 1er Cru LES CHAIGNOTS 2005 MUGNERET GIBOURG

 

Pinot Noir LES PRINCES ABBES 2011 Domaine SCHLUMBERGER

 

SANCERRE Rouge 2011 Domaine CHERRIER &FILS

 

L’OUVRE de PERRAUD Bourgogne Rouge 2010 PERRAUD EARL

 

BOURGOGNE Pinot Noir Domaine CHAPELLE & FILS

 

BOURGOGNE Pinot Noir 2010 Domaine JEAN GUITON

 

BOURGOGNE Pinot Noir 2011 AGNES PAQUET

 

Bourgogne LES GALTIERES 2011 LALEURE PIOT

 

GEVREY CHAMBERTIN AUX COBOTTES 2010 DUJAC

 

NSG 1er LES VAUCRAINS 2010 ROBERT CHEVILLON

 

NSG 1er AUX THOREY 2010 SYLBVAIN CATHIARD

 

ERDNER PRALAT Spatlese 2011 WEINS PRUM

 

CHAMPAGNE GC Millesimè 2006 BENOIT LAHAYE

 

Brevi note ad integrazione (parziale) dei cuoricini: sui migliori (vedi post precedenti) c’è poco o nulla da aggiungere. Strepitoso e, sopratutto, completo il Clos de la Marechale, davvero emozionante! Grandi bottiglie quelle contrassegnate dai 4 cuoricini, tutte sopra i 90 punti per intenderci(volendo tradurre in punteggi). Nuits-Saint-Georges sugli scudi! Dujac inaspettatamente aperto e disponibile come mai, forse, ci era capitato. Sorprendente il Carema che si piazza ai vertici a pieno merito. Rocce Rosse ’96 e Chaignots’05 delle ‘sorelle’ deludono. Nel secondo caso la bottiglia poteva non essere felicissima come testimoniato dal residuo, eccessivo, depositato sul fondo. Tutti gli altri Pinot Nero sono vini di una fascia di prezzo più che accessibile (dai 5 ai 20 euro massimo)  da bere con spensieratezza. Tra i quali spiccavano, sicuramente, per originalità il Sancerre ed il ‘base’ di Chappelle (produttore che fa base a Santenay e vinifica parcelle in diversi premier cru e grand cru anche di altre quotate appellation borgognone). Originialità che ha contraddistinto anche lo Champagne di Coessens ottenuto da una vigna piantata su suoli 100% argillosi. Prove più che soddisfacenti quelle offerte dagli altri due Champagne (meglio Benoit di Marie), il Barbaresco di Rizzi così come dal fresco ed equilibrato Riesling nel finale! 

 

 

 

 

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