BORGOGNA 2011: dopo la prima sessione d’assaggi poche luci molte ombre ma…

 

Dopo la prima vera carrellata di assaggi di Borgogna 2011 in bottiglia si confermano le previsioni di un millesimo e di vini assolutamente non facili. Non tanto da decifrare nell’immediato (i limiti più evidenti e ricorrenti riscontrati: insistenti note verdi, tannini ruvidi e scodate alcoliche) ma soprattutto da valutare in prospettiva. Avranno la capacità e troveranno le risorse per ricomporsi.

 Tutti hanno i mezzi per riuscirci oppure solo i vini di più alto lignaggio possono farci nutrire speranze ?!  

 

 

Mi limiterò per il momento esclusivamente ad indicare quelle che secondo me, sono le 3 chiavi di lettura dell’annata ed a commentare i vini con i miei soliti sintetici (ma efficaci) cuoricini…

 

1) Sicuramente il lievitare dei prezzi -che non si è arrestato neanche di fronte ad un’annata così poco felice in termini di vendemmia (leggi materia prima) e risultati- non gioca a favore dei consigli per gli acquisti anche per i vini più riusciti. Della serie prima di mettervi in cantina qualche etichetta cercate di provarla sempre prima. 

 

2) Su 27 vini degustati la valutazione finale ha visto una profonda spaccatura tra i migliori (da buono a molto buono ma, in ogni caso, senza punte di vera eccellenza o liquidi davvero emozionanti), una fascia mediana senza infamia e senza lode (ma dalla quale, visto le cifre che ci vogliono per molti di questi vini, giusto per ritornare al punto 1, rimarrei comunque alla larga), una serie di vini insufficienti e ben al di sotto della mediocrità, assolutamente improbabili come chance di recupero sul medio (lungo?) termine.  

 

3) per chi non soffre di stappo precoce (come il sottoscritto) aspetterei ancora qualche mese (la primavera?!) per inziare ad aprire qualche bottiglia.

 

 

La Porchetta di Tenia

 

Champagne Millesimè 2000 Pierre Peters

1^bottiglia

 

Champagne Millesimè 2000 Pierre Peters

2^bottiglia

 

Champagne Millesimè 1995 Henriot 

 

Cacio umbro del pastore…

 

Cotè de Nuit Village Bachelet

Bourgogne Mugneret Gibourg

Santenay 1er Cru Clos Rosseau Noveau 

 

Pane di Terni…

 

Morey Saint Denis Dujac

Morey Saint Denis Lecheneaut

Vosne Romanee Nathalie Vigot S.V.

Vosne Romanee Cecile Trembley

 

La Focaccia di Frascati (forno del 1800)

 

Pernard Vergelesses Les Fichots Follin-Arbelet

Savigny Les Beaune Les Lavieres Marechal()

Chambolle Musigny Les Feusselottes Cecile Trembley

MSD Clos de La Bussiere ‘monopole‘ Roumier

 

La mozzarella di Aversa

 

Volnay Clos de Chene Glantenay

Volnay Santenots Delagrange

Volnay Clos de La Cave Domaine Les Roux

Volnay Caillerettes Bouley

 

Abbacchio alla romana..

 

Vosne Romanee Suchot J.M.Millot

Vosne Romanee Petit Mont Nathalie Vigot S.V.

NSG Vaucrains Chevillon (tappo)

NSG Les Saint Georges Chicotot

 

 

In attesa di berlo…

 

Pommard Saucilles Glantenay

Voillot Les Epenots S.V.

Clos de La Roche G.C. Raphet

Pommard Les Bertins Delagrange

 

 

GRAND CRU

 

Clos Saint Denis Dujac ()

Musigny Drohuin Laroze ()

Chambertin Trapet

Chappelle Chambertin Cecile Trembley

 

 

Eccolo… ‘il salvatore della patria’!

 

Gravner ‘G’ 1991 S.V.

Taurasi 1961 Mastroberardino ()

Chateau de La Tour 2002 Clos Vougeot VV

Soldera Riserva 1999

 

 

Insomma avrete capito che per la prima volta a casa del Magister si è bevuto bene ma si è mangiato meglio !!!

 

 

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.