LEO DUPONT (Paris): la nuova avventuara di Armand et Amelie

 

 

 

Dopo esssere stati per anni tra i punti di riferimento della ristorazione nel cuore della Butte aux Cailles alla guida dell’indimenticabile Le Deci (venduto 2 anni fa e trasformato, sic, dai nuovi proprietari in un  mediocre ristorante di cucina thailandese) eccoci nel nuovo, bellissimo, locale di Armand et Amelie. Leo Dupont,  nel sesto arrondissement di Parigi, è divenuto subito il nuovo coup de couer tra i critici enogastronomici della Ville Lumiere. Concept completamente rinnovato con un attenzione particolare ai vini attentamente selezionati tra la nouvelle vague di produttori biodinamici transalpini. Un numero di etichette ancora piuttosto limitato ma dalla qualità indiscutibilmente alta. Un winedispenser della ‘enomatic’ è dedicato alla mescita, previsto il diritto di tappo per chi vuole portarsi la bottiglia da casa e  possibilità di acquistare le bottiglie anche d’asporto.  Focus sul vino, dunque, senza trascurare, naturalmente, la cucina. Ritroviamo nel menù i due successi (‘signature’come si dice oggi) che hanno fatto la fortuna del Le Deci: il ‘millefeuille de St-Marcellin aux tomates confites’ tra gli antipasti e il ‘Moelleux au chocolat’ tra i dessert. Noi abbiamo, anche, voluto provare le novità a partire dai deliziosi filetti di salmone su letto di insalata di finocchi e rafano. Mentre come piatto principale, invece, ci siamo affidati alla disarmante semplicità  di una suprema di pollo con purea di patate ed emulsione di funghi davvero ottima. Ho bevuto molto bene assaggiando diverse etichette sia bianchi che rossi (di cui vi parlerò a breve). Ci vogliono una trentina di euro (minimo) vini esclusi. E’ aperto a pranzo e cena. Il ristorante ospita tutti i mesi le opere di artisti emergenti che vengono esposte alle pareti del locale con la possibilità di acquistarle, eventualmente, contattando la galleria di riferimento.

 

 

 

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