Se il vino e’ una forma d’arte

 

 

 

 

Non mi interessa il vino ma le persone..

 

 Quando sono davvero bravi sono speciali…

 

Non puo’ essere semplice traduzione (tradizione) di sapere(i) deve essere interpretazione creativa (personale & originale).

 

E’ un processo creativo che ha bisogno di talento e ispirazione.

 

Talento, ispirazione.

 

Il senso estetico nel vino assume sfumature del tutto peculiari. Il bello non e’ piu’ condizione sufficiente tantomeno necessaria della sua espressione artistica.

 

In realta’ non e’ discriminante neanche che sia buono. Esatto. Fare un vino buono non e’ poi cosi’ difficile (anche se mai scontato) basta portare in cantina un’uva sana e possedere l’indispensabile competenza tecnica.

 

Farlo in maniera eticamente sostenibile un signifcativo (e moderno) valore aggiunto.

 

La differenza, vera, sensibile di una bottiglia che diventa opera d’arte sta pero’ nel saper imporre una propria visione, esprimere la propria idea di vino.

 

Non per foza condivisa, non sempre accessibile, in grado di segnare quel confine della diversita’ che non e’ un giudizio di valore: ‘migliore’ o ‘peggiore’ ma valore in se’, valore assoluto.

 

L’annata, fattore determinante ed irripetibile, dona l’uncita’ e l’irriproducibilita’ che la contraddistingue.

 

To be continued…

 

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