La ‘civile’ Svezia, la ‘vergogna’ italiana ed il calcio malato…

 

 

30 MARZO 2014 – STOCCOLMA

 

Choc a Stoccolma: un 40enne, sostenitore del Djurgardens, muore per alcune ferite riportate alla testa in occasione della prima sfida del campionato svedese contro l’Helsingborg.

Tre violenti ‘tifosi’ avrebbero infatti causato la morte di un 43enne padre di 4 figli, tifoso della squadra di Stoccolma: il Djurgården.

Il tifoso sarebbe stato attaccato alle spalle dai tre mentre si recava allo stadio di Helsingborg nel sud della Svezia. Prima è stato colpito da dietro con una bottigliata sulla nuca e poi in due hanno continuato a colpire la povera vittima con calci al corpo mentre il terzo sollevava la testa della vittima per la sciarpa che aveva intorno al collo e lo colpiva nuovamente con una bottiglia.

Quando la notizia della morte del tifoso si è diffusa, i supporter del Djurgardens si sono riversati in campo e l’arbitro ha deciso di interrompere la gara.

 

3 MAGGIO 2014 – ROMA

 

Anche nella civile Svezia la violenza vicino gli stadi in concomitanza con partite di calcio è ora una piaga. Difficilmente accadono violenze dentro lo stadio ma gli incidenti avvengono fuori, come in altre parti del mondo, Italia compresa

 

 

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