Nel pallone…

 

 

‘Dura solo un attimo la gloria’

 

La certezza

…. che bisogna conservare la gioia nel cuore, consapevoli della sua fragilità e del suo valore per renderla eterna.

 

Il calcio

…è qualcosa fra ossessione e dramma freudiano, tanto che ci si innamora improvvisamente, inesplicabilmente, acutamente senza pensare al dolore, alla gioia e allo sconvolgimento cui porta.

 

La fine del suo calcio

..quello fatto da un insieme di valori indiscutubili: l’educazione, la crescita della persona come individuo, e come parte di una squadra, la lealtà e la correttezza, l’autodisciplina, la capacità di riconoscere i propri limiti e la voglia e la fatica di provare a superarli, l’affannosa ricerca dell’equilibrio fra uomo e atleta.

 

Loro sono l’emanazione di quel potentato da quattro soldi che regge il sistema.

Se rimane tutto all’interno, puoi contare su un assoluzione e un posto te lo trovano sempre. Appena qualcuno rompe lo schema e si ribella, fosse anche per difendere la propria dignità, allora viene rapidamente espulso, e con violenza. La violenza stupida e involontaria degli automi. 

 

Lo sport migliora l’uomo, mentre lo spettacolo si limita a divertirlo.

Se sono stato un monumento, come qualcuno dice ancora, sono stato un momunmento ai lavoratori. Questa è la mia minuscola grandezza, la mia dignità, la mia vita.

 

Gol e poesia, sogno e dolore

…nel caleidoscopio impazzito che è l’informazione di oggi vale tutto e il contrario di tutto. La competenza alle ortiche. Conta il volume e trasportare il faccione su qualunque teleschermo.

 

I ricordi sono i sogni dei grandi…

…rimane giovane chi crede ancora negli ideali più belli della propria giovinezza

 

Rivoluzionario, totalizzante e globale

…si vince non con la superiorità numerica ma grazie alla soluzione più semplice e all’ingegnosità tattica

 

Dino Zoff, Nick Hornby, Giovanni Arpino, Johan Cruyff, Gianni Mura…

 

 

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