VIGNA I BOTRI in verticale: 1994 – 1996 – 1997 – 1998

 

 

 

La conferma: il miglior Morellino di Scansano di sempre

 

C’era una volta un’azienda vinicola situata in Toscana, nelle colline maremmane. Qui, i proprietari, forti di antiche tradizioni vinificatorie, nel 1970 avevano impiantato un vigneto utilizzando le migliori qualità di vitigni. In un tempo più recente, precisamente nel maggio 1989, Giancarlo Lanza e Giulia Andreozzi, sua moglie, acquistano il vigneto e ne fanno un complesso agrario chiamato ‘I Botri’. Giancarlo è un enologo, Giulia una sommelier. Passione e puntiglio. Giulia e Giancarlo ammodernano l’azienda originaria, innovano i sistemi di produzione del vino mantenendone inalterati la tipicità, il gusto. Si orientano verso ‘Il biologico’ e nel 1994 ottengono la certificazione di ‘Azienda Biologica’ (reg. CEE legge 2092/91), primi a produrre in maremma Morellino di Scansano Biologico.

 

 La vigna ‘I Botri’ si estende per circa sette ettari, su due poggi in località I Botri (da qui, la sua denominazione). Il posto si trova di fronte all’abitato Etrusco del Ghiaccio Forte sulla via Aquilaia, a una dozzina di Km da Scansano (prov. Di Grosseto). Dista circa 20 Km in linea d’aria dal Tirreno e domina la valle del fiume Albenga, ariosa, ricca di ondulazioni, come sono in genere le vallate toscane. Del terreno, quattro ettari vengono coltivati a bacca rossa: il Sangiovese è presente con due cloni di Morellino per il 90% e con il Prugnolo gentile per il restante 10%; l’Alicante, che è un clone di Grenache, il Ciliegiolo. Sono i vitigni da cui si ottiene il Morellino di Scansano D.O.C.

 

Per scelta ho deciso di non pubblicare le note di degustazione delle diverse annate. Pur nella diversità peculiare di ciascuna vendemmia ogni bottiglia ha, infatti, saputo regalarmi, sempre,  lo stesso forte coinvolgimento. E se da un lato il tempo trascorso ne ha sottolineato il profilo austero mettendone in evidenza i tratti più eleganti, allo stesso tempo, ogni millesimo ha saputo conservare una beva snella, fragrante, dinamica, di estrema piacevolezza. Volume e definizione. A conferma della statura nobile ed aristocratica da grande rosso, stratificato, complesso e profondo, così come della sua imprescindibile quanto riuscita vocazione di ministro della tavola.

 

Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria. Contrassegna il permalink.