ANTOINE GAITA ci ha lasciato…

 

 

 

 

 

 

Caro Antoine,

ho appena appreso la notizia della tua scomparsa. Sono sconvolto ed arrabbiato. Arrabiato con me stesso perchè non riesco proprio a smettere di pensare a tutte quelle volte che ho percorso la salita delle Toppole per recarmi a Montefredane ed ho lanciato uno sguardo furtivo alla tua casa. Volevo fermarmi a salutarti, giusto 5 minuti. Ma sapevo che 5 minuti non sarebbero bastati. Ogni volta che t’incontravo non c’era mai nulla di formale o di banale nelle nostre conversazioni. Iniziavamo a parlare ed il tempo volava. Non posso non pensare alla pazienza con la quale rimanevi ad ascoltarmi e a quel tuo sguardo severo, quasi ammonitore, con il quale reagivi, prima ancora che con le parole, alle mie solite boutade. Non non m’infastidiva il tuo riprendermi con quel garbo tutto tuo, signorile e autentico, al contrario di molti tuoi colleghi… La tua coerenza di pensiero mi lasciava spiazzato di fronte a delle apparenti contraddizioni. Un’integrità rara, speciale, che non mi è dato di riscontrare spesso. Del resto tua era la capacità unica di intervallarlo ad un sorriso. Rimbombano, ancora, nella mia testa le tue sonore, improvvise, complici, risate. Negli ultimi anni mi ero allontanato dai tuoi vini. Non riuscivo a ritrovare l’emozione e il coinvolgimento degli assaggi dei millesimi precedenti. Ancora ultimamente, continuavo a rifugiarmi in quei ricordi attingendo alla mia cantina per stappare e godere le tue memorabili interpretazioni d’antan. Non so darmi una spiegazione a tutto questo (perchè anche i tuoi vini più recenti continuano ad essere, ugualmente, indiscutibilmente, riusciti) se non quella che per me tu rimani una sola cosa con il tuo vino. Ed in quelle vecchie annate c’era, per me, la tua persona, la tua umanità, il tuo racconto, i nostri incontri, le nostre passeggiate in vigna, le nostre bevute al tavolo di casa tua. A quelle più recenti mancava tutto questo, mi mancavi tu. Ti voglio bene. Con stima ed affetto sinceri. Fabio

 

PS Inutile dirti che stasera berrò Vigna della Congregazione.

 

 

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